Cenni Storici

Cenni Storici

Le ricerche interdisciplinari condotte in diversi decenni  ad Allai hanno consentito di  creare una carta sull’insediamento umano in questo territorio dalle fasi più antiche del Neolitico fino all’età moderna.

Una presenza antropica costante e diffusa agevolata dalle caratteristiche geografiche  del luogo, dove spicca un paesaggio di altopiani e profonde incisioni fluviali, ricco d’acqua e di boschi,  pertanto ideali per l’allevamento e l’agricoltura.

In questi ultimi tempi, il Comune di Allai, ha intrapreso una serie di azioni finalizzate alla realizzazione di un polo museale che potesse esprimere e contenere le testimonianze materiali e immateriali sull’identità e la storia della comunità.

La scelta è caduta su un rione piuttosto pittoresco, dove una serie di abitazioni costruite secondo i canoni della tradizione locale, che si aprono su una piazza dal gusto circolare, sono state acquistate e restaurate e oggi costituiscono gli spazi espositivi . Un percorso quindi originale, parte integrante e cuore dell’area urbana.

L’esposizione si articola in quattro sezioni: la prima è dedicata alla preistoria e in particolare al fenomeno della Spiritualità nel Neolitico. Raccoglie oltre che reperti di cultura materiale, le immagini e le schede di petroglifi e simboli presenti sul campo, le domus de janas, i menhir e le statue menhir. Proprio queste ultime, eccezionali esempi di statuaria preistorica, sono presenti nelle varie tipologie di appartenenza.

La seconda alle peculiarità architettoniche dell’Età nuragica, ai principi costruttivi di nuraghi e tombe di giganti, e insediativi, come i villaggi di capanne.

La terza contempla le fasi coloniali fenicie e puniche e le cospicue testimonianze della frequentazione romana. E proprio durante la romanizzazione Allai ha conosciuto periodi di grande fermento e di e di notevole frequentazione. Ne è chiaro esempio il Ponte Romano ancora ben conservato, e le tante epigrafi d’uso funerario che riportano alle necropoli diffuse nel territorio.

La quarta è dedicata al Medioevo e anche in questo caso si tratta prevalentemente di documenti epigrafici e di tracce di villaggi anche piuttosto estesi come Alàri e Brabaxiana.

Nelle logge invece trovano spazio , nei pressi di un antico forno, diverse macine frumentarie che riportano all’antica cultura del grano e del pane, reperti che attraversano un arco temporale che ha origine nella preistoria e porta ai nostri giorni, e in prossimità di un portale d’accesso alla corte, un raro esemplare di carro a buoi del tipo a “ruote piene”.

Tutte le sezioni sono arricchite con supporti audio video multimediali attraverso i quali è possibile approfondire i diversi temi.

Àllai - Museo CIMA - Mappa
CIMA Tour Virtuale

Orari di apertura

Lunedì Chiuso
Martedì Chiuso
Mercoledì Dalle 9 alle 12
Giovedì Dalle 9 alle 12
Venerdì Dalle 9 alle 12 e dalle 15 alle 18
Sabato Dalle 9 alle 12 e dalle 15 alle 18
Domenica Dalle 9 alle 12 e dalle 15 alle 18
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Le ricerche interdisciplinari condotte in diversi decenni  ad Allai hanno consentito di  creare una carta sull’insediamento umano in questo territorio dalle fasi più antiche del Neolitico fino all’età moderna.

Una presenza antropica costante e diffusa agevolata dalle caratteristiche geografiche  del luogo, dove spicca un paesaggio di altopiani e profonde incisioni fluviali, ricco d’acqua e di boschi,  pertanto ideali per l’allevamento e l’agricoltura.

In questi ultimi tempi, il Comune di Allai, ha intrapreso una serie di azioni finalizzate alla realizzazione di un polo museale che potesse esprimere e contenere le testimonianze materiali e immateriali sull’identità e la storia della comunità.

La scelta è caduta su un rione piuttosto pittoresco, dove una serie di abitazioni costruite secondo i canoni della tradizione locale, che si aprono su una piazza dal gusto circolare, sono state acquistate e restaurate e oggi costituiscono gli spazi espositivi . Un percorso quindi originale, parte integrante e cuore dell’area urbana.

L’esposizione si articola in quattro sezioni: la prima è dedicata alla preistoria e in particolare al fenomeno della Spiritualità nel Neolitico. Raccoglie oltre che reperti di cultura materiale, le immagini e le schede di petroglifi e simboli presenti sul campo, le domus de janas, i menhir e le statue menhir. Proprio queste ultime, eccezionali esempi di statuaria preistorica, sono presenti nelle varie tipologie di appartenenza.

La seconda alle peculiarità architettoniche dell’Età nuragica, ai principi costruttivi di nuraghi e tombe di giganti, e insediativi, come i villaggi di capanne.

La terza contempla le fasi coloniali fenicie e puniche e le cospicue testimonianze della frequentazione romana. E proprio durante la romanizzazione Allai ha conosciuto periodi di grande fermento e di e di notevole frequentazione. Ne è chiaro esempio il Ponte Romano ancora ben conservato, e le tante epigrafi d’uso funerario che riportano alle necropoli diffuse nel territorio.

La quarta è dedicata al Medioevo e anche in questo caso si tratta prevalentemente di documenti epigrafici e di tracce di villaggi anche piuttosto estesi come Alàri e Brabaxiana.

Nelle logge invece trovano spazio , nei pressi di un antico forno, diverse macine frumentarie che riportano all’antica cultura del grano e del pane, reperti che attraversano un arco temporale che ha origine nella preistoria e porta ai nostri giorni, e in prossimità di un portale d’accesso alla corte, un raro esemplare di carro a buoi del tipo a “ruote piene”.

Tutte le sezioni sono arricchite con supporti audio video multimediali attraverso i quali è possibile approfondire i diversi temi.

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Domenica Dalle 9 alle 12 e dalle 15 alle 18
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