Museo

Museo

Se la chiesa Parrocchiale con la piazza antistante può essere considerata il fulcro del centro storico, il Museo è il centro della vita culturale di Àllai.

Il complesso monumentale che lo ospita, meglio noto come “Casa Saba”, è un insieme di abitazioni e di logge aperte su un’ampia corte ellittica, sulla quale si affacciano anche alcune case private, anch’esse ormai parte integrante del nuovo concetto di musealizzazione urbana, che dall’interno degli ambienti si sposta ad occupare via via gli spazi esterni e conquista, secondo la teoria dei cerchi concentrici, porzioni d’abitato sempre più ampi.

All’interno il Museo custodisce preziose testimonianze archeologiche provenienti dal territorio, tutte finora inedite, distribuite lungo un percorso strutturato per periodi, dalla preistoria all’età moderna. Si tratta di reperti litici e ceramici che sottolineano, ciascuno per le proprie peculiarità, il periodo culturale di riferimento.

In particolare, in una sala ad essa dedicata, campeggia uno splendido esempio di Dea Madre Mediterranea, modellata su un megalite di trachite, che introduce al fenomeno della statuaria preistorica in questo areale geografico, per la verità già noto in letteratura archeologica, grazie ai ritrovamenti di numerosi monoliti nel sito di Arasèda sul Pranu Olìsa.

La recente ricognizione archeologica ha restituito inoltre statue menhir intere e frammentate anche sugli altri due altopiani di Pranu Margiani e di Loddùo, aprendo in tal senso uno squarcio conoscitivo notevole sul particolare fenomeno artistico.

Allo stesso modo i cippi funerari a capanna con iscrizione dedicatoria in latino sono indicativi dell’importanza di Àllai in età romana, principalmente per la viabilità antica da e per Forum Traiani, la vicina Fordongiànus, ma anche per Colonia Julia Usèlis, l’attuale Usèllus.

A tale proposito acquista un significato rilevante il ponte romano sul rio Massàri, Ponti ’Ecciu, ristrutturato già durante il Medioevo e a più riprese in epoca moderna. Le logge, all’esterno, ospitano invece una sezione etnografica riassuntiva di tre momenti specifici: la spremitura delle bacche di lentisco per ottenere olio da usare per l’illuminazione e spesso anche per l’alimentazione; la coltivazione del grano, la molitura e la panificazione; infine il carro a buoi e i trasporti.

Il percorso museale è supportato da immagini e filmati

Àllai - Museo CIMA - Mappa
CIMA Tour Virtuale

Orari di apertura

Lunedì Chiuso
Martedì Chiuso
Mercoledì Dalle 9 alle 12
Giovedì Dalle 9 alle 12
Venerdì Dalle 9 alle 12 e dalle 15 alle 18
Sabato Dalle 9 alle 12 e dalle 15 alle 18
Domenica Dalle 9 alle 12 e dalle 15 alle 18

Il Museo

Se la chiesa Parrocchiale con la piazza antistante può essere considerata il fulcro del centro storico, il Museo è il centro della vita culturale di Àllai.

Il complesso monumentale che lo ospita, meglio noto come “Casa Saba”, è un insieme di abitazioni e di logge aperte su un’ampia corte ellittica, sulla quale si affacciano anche alcune case private, anch’esse ormai parte integrante del nuovo concetto di musealizzazione urbana, che dall’interno degli ambienti si sposta ad occupare via via gli spazi esterni e conquista, secondo la teoria dei cerchi concentrici, porzioni d’abitato sempre più ampi.

All’interno il Museo custodisce preziose testimonianze archeologiche provenienti dal territorio, tutte finora inedite, distribuite lungo un percorso strutturato per periodi, dalla preistoria all’età moderna. Si tratta di reperti litici e ceramici che sottolineano, ciascuno per le proprie peculiarità, il periodo culturale di riferimento.

In particolare, in una sala ad essa dedicata, campeggia uno splendido esempio di Dea Madre Mediterranea, modellata su un megalite di trachite, che introduce al fenomeno della statuaria preistorica in questo areale geografico, per la verità già noto in letteratura archeologica, grazie ai ritrovamenti di numerosi monoliti nel sito di Arasèda sul Pranu Olìsa.

La recente ricognizione archeologica ha restituito inoltre statue menhir intere e frammentate anche sugli altri due altopiani di Pranu Margiani e di Loddùo, aprendo in tal senso uno squarcio conoscitivo notevole sul particolare fenomeno artistico.

Allo stesso modo i cippi funerari a capanna con iscrizione dedicatoria in latino sono indicativi dell’importanza di Àllai in età romana, principalmente per la viabilità antica da e per Forum Traiani, la vicina Fordongiànus, ma anche per Colonia Julia Usèlis, l’attuale Usèllus.

A tale proposito acquista un significato rilevante il ponte romano sul rio Massàri, Ponti ’Ecciu, ristrutturato già durante il Medioevo e a più riprese in epoca moderna. Le logge, all’esterno, ospitano invece una sezione etnografica riassuntiva di tre momenti specifici: la spremitura delle bacche di lentisco per ottenere olio da usare per l’illuminazione e spesso anche per l’alimentazione; la coltivazione del grano, la molitura e la panificazione; infine il carro a buoi e i trasporti.

Il percorso museale è supportato da immagini e filmati

CIMA Tour Virtuale
Àllai - Museo CIMA - Mappa

Orari di apertura

Lunedì Chiuso
Martedì Chiuso
Mercoledì Dalle 9 alle 12
Giovedì Dalle 9 alle 12
Venerdì Dalle 9 alle 12 e dalle 15 alle 18
Sabato Dalle 9 alle 12 e dalle 15 alle 18
Domenica Dalle 9 alle 12 e dalle 15 alle 18
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