Lastrina litica in roccia marnosa giallina rinvenuta in regione Pala’e sa Cresia. Qui in epoca romana e durante il medioevo sorgeva l’insediamento di Montesantu ‘e susu, sull’altopiano di Pranu Olisa. Il reperto presenta evidenti segni di scrittura su entrambe le superfici in greco, latino, sardo e spagnolo. Si legge l’anno 1469.
Laterizio con incisi i simboli del culto ebraico, la stella di David e il candelabro a sette bracci. Sono presenti evidenti segni di scrittura sia nella parte superiore che in quella inferiore. Il reperto, di difficile collocazione cronologica, proviene dal Rio Tùdas, che ancora nella prima metà dell’800 era denominato Rio Judas, così come riportato […]
Blocco di trachite lavorato in facciata secondo la tecnica del bassorilievo che mette in evidenza, nella parte superiore con un viso di forma sub-rettangolare e un mento ampio appena arrotondato. Il naso è un rettangolo inciso, la bocca una semplice linea orizzontale, mentre gli occhi e la regione frontale mancano del tutto. Osservando l’immagine si […]
La “vasca per la pigiatura” (lacos de catzigare) di forma rettangolare rientra nella tipologia dei palmenti. Di difficile interpretazione e datazione, il reperto è un’importante testimonianza della vocazione e tradizione vitivinicola del territorio.
Cippo funerario di erà romana, in trachite, del tipo a capanna, con tettuccio a doppia falda. Adprecatio distinta dal testo epigrafico, su cinque righe. Rinvenuto in località Sa Tanca ‘e is Paras. Iscrizione: D(IS) M(ANIBUS) / GOCARAS NERCAUNIS / ANNORU(M) XXXV DI / FECI(T) TUMU(L) / U(M) CO(N)IUX / KARA – KARA È LA MOGLIE […]
Il boccale in maiolica, ricostruito da sette frammenti, ha un piede svasato a forma di disco, un corpo ovale e una bocca trilobata e triforata. La decorazione del medaglione centrale presenta un motivo floreale (giglio?) e uno a “palmetta persiana”. La ceramica presenta un’ampia varietà di colori: azzurro, bianco, verde, blu e giallo “ferraccia”. Manufatti […]