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	<title>Bene demoetnoantropologico materiale Archivi - Cimallai</title>
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	<title>Bene demoetnoantropologico materiale Archivi - Cimallai</title>
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		<title>Vasca per la pigiatura</title>
		<link>https://cimallai.it/oggetto-reperto/vasca-per-la-pigiatura/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Roberta Sonedda]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Jan 2025 09:31:35 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>La “vasca per la pigiatura” (lacos de catzigare) di forma rettangolare rientra nella tipologia dei palmenti. Di difficile interpretazione e datazione, il reperto è un’importante testimonianza della vocazione e tradizione vitivinicola del territorio.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><span data-sheets-root="1">La “vasca per la pigiatura” (lacos de catzigare) di forma rettangolare rientra nella tipologia dei palmenti. </span></p>
<p><span data-sheets-root="1">Di difficile interpretazione e datazione, il reperto è un’importante testimonianza della vocazione e tradizione vitivinicola del territorio.</span></p>
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		<title>La loggia del pane</title>
		<link>https://cimallai.it/oggetto-reperto/la-loggia-del-pane/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Roberta Sonedda]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Sep 2024 13:13:01 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>La nascita dei villaggi La storia del pane inizia agli albori della civiltà, quando nel VI millennio a.C. avviene la più grande invenzione o scoperta dell&#8217;umanità: l&#8217;agricoltura. Conoscere e dominare il ciclo agrario, definire l&#8217;alternanza delle stagioni, misurare il tempo, stanno alla base di una pratica che ha richiesto milioni di anni. Seminare, raccogliere e <a class="small" href="https://cimallai.it/oggetto-reperto/la-loggia-del-pane/"> [...]</a></p>
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                     <section id="la-nascita-dei-villaggi" class="it-page-section">
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                           <h2 class="mb-3" >La nascita dei villaggi</h2>
                     </section>
<p>La storia del pane inizia agli albori della civiltà, quando nel VI millennio a.C. avviene la più grande invenzione o scoperta dell&#8217;umanità: l&#8217;agricoltura. Conoscere e dominare il ciclo agrario, definire l&#8217;alternanza delle stagioni, misurare il tempo, stanno alla base di una pratica che ha richiesto milioni di anni. Seminare, raccogliere e conservare il grano ha cambiato le abitudini dell&#8217;uomo fino ad allora nomade. Nascono così i villaggi, si organizzano i clan.</p>

                     <section id="limportanza-del-grano" class="it-page-section">
                           <a id="limportanza-del-grano"> </a>
                           <h2 class="mb-3" >L&#8217;importanza del grano</h2>
                     </section>
<p>Il grano, selezionato tra migliaia di varietà, veniva dapprima macinato in modo elementare: un piano di pietra dura sul quale veniva poggiato un pugno di semi, frantumato mediante percussione di un&#8217;altra pietra. Alla percussione si sovrappose un metodo più funzionale e meno dispersivo, lo sfregamento di due pietre. Questo sistema anticipa l&#8217;ottimizzazione del processo di lavorazione: infatti sovrapponendo le due pietre a contatto e realizzando un foro in quella in alto dal quale inserire il grano, e muovendo il tutto per rotazione, si otteneva finalmente una farina sottile, pulita, idonea per l&#8217;impasto.</p>

                     <section id="la-macina" class="it-page-section">
                           <a id="la-macina"> </a>
                           <h2 class="mb-3" >La macina</h2>
                     </section>
<p>Questa scoperta permise di realizzare la prima macina a pietre sovrapposte come quella sarda, le cui origini affondano nei primi secoli dell&#8217;Età Romana. In principio il movimento era manuale, affidato alle donne, vere fate della molitura; poi, aumentando le quantità di prodotto da macinare, ad esse si sostituì una trazione animale. Ma le donne avevano comunque il compito di toccare e trattare la farina e i derivati della molitura, fino alla cottura di quell&#8217;impasto che, grazie al suo inconfondibile profumo, ha avvicinato gli uomini agli Dei: il pane.</p>
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		<title>Il frantoio e la pressa</title>
		<link>https://cimallai.it/oggetto-reperto/il-frantoio-e-la-pressa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Roberta Sonedda]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Sep 2024 13:12:52 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>I primi frantoi di cui abbiamo documentazione sono dei semplici mortai in pietra. In questi lo schiacciamento delle bacche oleose si otteneva per mezzo di pestelli, anch&#8217;essi di pietra. Da questa forma primitiva, seppur efficace, si è passati, attraverso i millenni, a strutture sempre più complesse. Saranno i Romani ad apportare i più efficaci sviluppi <a class="small" href="https://cimallai.it/oggetto-reperto/il-frantoio-e-la-pressa/"> [...]</a></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>I primi frantoi di cui abbiamo documentazione sono dei semplici mortai in pietra. In questi lo schiacciamento delle bacche oleose si otteneva per mezzo di pestelli, anch&#8217;essi di pietra.</p>
<p>Da questa forma primitiva, seppur efficace, si è passati, attraverso i millenni, a strutture sempre più complesse.</p>
<p>Saranno i Romani ad apportare i più efficaci sviluppi tecnologici mettendo a punto il <em>trapetum</em> che consisteva in un bacino di pietra nel quale giravano due macine, a forma di calotta sferica, infilate in una lunga stanga di legno spinta dalle braccia degli schiavi. Dal <em>trapetum</em> sono derivati frantoi con base, bacile e macina di pietra a singola ruota, azionata da un traino animale, equino o bovino.</p>
<p>La macina è unica, ma esistono frantoi con due e anche tre macine di diametro e spessore vari. I frutti venivano inseriti direttamente vuotando le ceste o i sacchi contenitori dal bordo del bacino. Per estrarre la pasta, era necessario bloccare la macina ed eseguire lo scarico manualmente. Nello stesso ambiente del frantoio c&#8217;era la pressa, costruita in legno e ferro, di tipo meccanico con sistema di vite e madrevite. Questa ha un basamento dove venivano impilati gli sportini ricolmi di pasta e due montanti con funzione di guida della piastra superiore.</p>
<p>Queste macchine sono state in uso fino agli anni Quaranta del secolo scorso per le olive e per le bacche di lentisco. Verranno superate soltanto dalla meccanizzazione dei sistemi di trazione e di lavorazione in genere. La memoria storica della comunità di Allai ricorda che l&#8217;esemplare in esposizione è stato utilizzato per la produzione di olio di lentisco, impiegato sia per usi alimentari sia quale combustibile per le lampade.</p>
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